Dove siamo | Dove siamo |
|
|
|
|
Posizione di Camposampiero nel Veneto Arrivati al casello autostradale di Padova EST all'uscita imboccate la SR307 per 5,5 km e arrivate a Campodarsego, continuate per altri 6,5 km e siete vicino a Camposampiero, girate a sinistra e percorrete tutta la via fino al successivo stop, girate a destra per circa 900m e trovate sulla sinistra al numero 66 la nostra SEDE. *(SR = strada regionale) Storia e arte di Camposampiero. Nel passato , Camposampiero fu una colonia romana posta lungo la via Aurelia; Con il dominio dei feudatari che del luogo presero il nome nel 1013 l'imperatore Enrico I aveva concesso il territorio al cavalier Tiso che, proclamatosi vassallo del patriarca di Aquileia, fece costruire un castello e diede origine alla potente dinastia di Camposampiero. Nobile famiglia guelfa della Marca Trevigiana. Le prime notizie certe sui Camposampiero risalgono al 1025 e da esse sappiamo che la successione nella famiglia avveniva secondo la legge salica. Dei suoi membri: Tisone Novello (sec. XI-XII), che nel 1108 era console a Padova e acquistò il castello di Camposampiero, da cui la famiglia trasse il nome; Tisolino (sec. XII), figlio di Tisone Novello, che si distinse nella cacciata dei vicari dalla Marca (1164); suo figlio Gherardino, che aprì le ostilità contro i Da Romano. La lotta, sanguinosa e non sempre fortunata, fu continuata da suo fratello Gherardino Tisone (m. 1312), che a Treviso era capo della parte guelfa e che, stretta alleanza con Padova e gli Estensi, attaccò Can Grande della Scala per ridurne l'influenza politica nella zona. Con lui la famiglia dei Camposampiero raggiunse il massimo splendore. D' importanza strategica, Camposampiero venne fortificato e difeso con terrapieni, fossati, opere in muratura; purtroppo oggi rimangono le due belle torri medioevali in mattoni: la Torre dell'Orologio e la Torre della Rocca o del Municipio, oltre alla Rocca oggi denominata Palazzo Tiso, sede Municipale. Dopo molti anni di guerre nel 1405 con la caduta della signoria Carrarese per opera della Serenissima, il dominio di Venezia portò molti benifici di vita della popolazione, ma con l'estendersi dell'influenza di Venezia sulla terraferma, il prestigio dei Camposampiero andò sempre più affievolendosi. Nel 1512 fu saccheggiata per opera da Massimiliano d'Austria e dei collegati della lega di Cambrai che avevano mosso guerra alla Repubblica Veneta e in seguito perse importanza strategica. Sorsero numerose ville patrizie: Querini, Gritti, Barbarigo ... e rustici dagli ampi porticati. Ancora oggi Camposampiero ha le tre parrocchie divise fra le diocesi di Padova e di Treviso. San Marco appartiene alla prima mentre San Pietro e la chiesa di Santa Maria Assunta nella frazione Rustega sono nella diocesi di Treviso. Le tre parrochhie nel tempo furono ingrandite e decorate, artisti come Girolamo del Santo nel XVI secolo, e poi nel 1947 Muzio Compagnoni, abbellirono con i loro affreschi San Marco e San Pietro. Nel 1231 S.Antonio soggiornò qui , invitato dal conte Tiso. Meta di pellegrinaggi sono il Santuario del Noce, nel quale si trovano affreschi illustranti i miracoli del Santo, dipinti da Girolamo Tessari e una bella tela di S.Antonio che predica dall'albero di noce, opera del veronese Bonifacio Pitati. Si dice che d ove cresceva l'albero dal quale il Santo parlava ai fedeli sia stato costruito il santuario. Un altro Santuario Di S.Giovanni Battista, ricostruito nel 1906 e affiancato dalla Cella della Visione, celletta del convento dei Frati Francescani dove il Santo si ritirava a pregare e riposare e nella quale ebbe la visione del Bambino Gesù. Una pala di Andrea da Murano reca l'effigie di Antonio. Oggi Camposampiero (Padova), è un comune di circa 9200 abitanti, a 24 m s.m. Centro alla sinistra del Brenta. Produzione di cereali e uva; allevamento bovino; industria metallurgica, meccanica, della carta e del mobilio. |




Arrivati al casello autostradale di Padova EST all'uscita imboccate la SR307 per 5,5 km e arrivate a Campodarsego, continuate per altri 6,5 km e siete vicino a Camposampiero, girate a sinistra e percorrete tutta la via fino al successivo stop, girate a destra per circa 900m e trovate sulla sinistra al numero 66 la nostra SEDE. 